Cos'è il Tantra yoga

Il Tantra yoga, o yoga dell’amore, è la filosofia che eleva l’amplesso da funzione fisiologica a rituale sacro. Molte delle tecniche che lo caratterizzano sono state tramandate in Asia per millenni, ma Howard John Zitko le ha riviste e interpretate alla luce della Nuova Era. In questa intervista tratta dal libro Tantra yoga, il Maestro ci spiega in cosa consiste questa filosofia.

Tantra Yoga

Ogni essere umano è il centro del proprio universo, e ogni cosa intorno a lui è un riflesso di ciò che ha dentro. 

• Che cos’è il Tantra yoga? 

Il Tantra è una delle due forme principali di yoga che è giunta fino ai tempi moderni da un passato antichissimo. L’altra è il Vedanta
Sono entrambe filosofie basate sull’unione con il Divino, che considerano l’energia sessuale un mezzo per raggiungere un particolare risultato spirituale.

Il Vedanta yoga, che comprende centinaia di forme, sostiene il celibato in base al principio per cui l’energia sessuale deve essere conservata e trasformata in un potere spirituale al fine di trascendere le limitazioni dell’esistenza fisica, solitamente considerate superflue per la vita superiore. 

Il Tantra yoga si fonda ugualmente sull’energia sessuale, solo che insegna l’opposto. Per il Tantra il rapporto sessuale, inteso correttamente, è il modo migliore per impadronirsi del potere insito nella forza sessuale stessa e usarlo come energia creativa per raggiungere una vera padronanza spirituale. In questo sistema l’esistenza fisica non è considerata ripugnante, poiché il rispetto del corpo come tempio del Dio vivente porta alla completa espressione erotica. 

• Sembrerebbe da questa definizione che i due yoga siano in conflitto. Come si può avere lo stesso risultato dal celibato e dall’unione sessuale? Sembra che uno dei due sia sbagliato. 

Questo è uno dei grandi paradossi della natura. All’uomo è stata concessa la scelta. Può sbrogliarsela da solo o può prender con sé un’altra anima. Se fa da solo, corre il pericolo di restare intrappolato dal suo egoismo. Se prende un’altra persona con sé, corre il rischio di esser distrutto da qualcuno che non può o non vuole capirlo. In un modo o nell’altro, l’ascesa non è facile. 

• Lei presenta le cose come se in realtà ci fosse poca scelta. Non esiste altro modo per raggiungere le altezze di cui parla? 

Assolutamente nessuno. Se il traguardo dell’evoluzione umana richiede l’unione con il Divino, che comporta la perfezione di corpo, mente e anima prescritta da tutte le grandi religioni del mondo, allora l’unica strada è il ricorso all’autodisciplina. Nella saggezza superiore non esistono trasformazioni miracolose. Ogni individuo è responsabile della propria vita e delle proprie occupazioni e sarà chiamato a render conto di ogni sua decisione, sia essa di trasgressione o di edificazione. 

• Ciò che Lei dice, allora, è che ogni individuo è imbarcato in un’avventura spirituale di autoesplorazione e di autoconquista. Ma non è il Tantra la negazione di questa introspezione quando l’oggetto della propria attenzione non è il sé ma un altro al di fuori del sé? 

Questo è proprio il punto nodale della situazione. Non c’è in realtà niente all’infuori del sé. Tutto è uno, e uno è tutto. Tutto il karma si basa sul semplice assunto che qualunque cosa facciamo a un altro, la facciamo automaticamente a noi. Ogni essere umano è il centro del proprio universo, e ogni cosa intorno a lui è un riflesso di ciò che ha dentro. 

• Se questo è vero, come sospetto che sia, nessuno avrebbe bisogno di cercare al di fuori di sé una qualche soddisfazione spirituale. Se ognuno è veramente autosufficiente e autonomo, perché rifiutare questa verità unendosi con un altro essere umano di sesso opposto? Perché non fare da sé e ridurre la responsabilità a una vita sola anziché due? 

Questa è una delle grandi domande della filosofia. La nozione della propria identità con l’universo non giunge facilmente alla persona media. 

Lui o lei hanno bisogno d’aiuto, e l’aiuto non può venire sotto forma di astrazione. Ciò che fa vivere la vita in armonia con l’evoluzione è l’esperienza. E la filosofia tantra è radicata sul fondamento che se l’uomo vuole ottenere una vera liberazione spirituale e compiere così il suo destino, deve sperimentare tutti gli stati di coscienza, e ciascuno stato dev’essere controllato e dominato vivendo la propria vita per intero – con ogni possibile estasi che la vita sia capace di offrire. 

• E l’unione sessuale fa parte di quell’estasi? Allora secondo Lei nessuno può trarre dalla vita tutta la sua gioia se il sesso non svolge un ruolo appropriato in questa ascesa dell’uomo verso il definitivo dominio di sé.

Questo è giusto. Che ci sia un ruolo appropriato per il sesso nell’economia spirituale della natura è un fatto di primaria grandezza. È la scoperta di quel ruolo appropriato che deve impegnare l’attenzione di ogni persona, la quale deve cercare non solo il distacco dalle debolezze della propria personalità, ma anche la liberazione della società dai difetti della sua cultura. 
Il Tantra yoga ci fornisce una visione del sesso come rituale sacro, piuttosto che come funzione biologica. 

 

Per approfondire il Tantra yoga:

Tantra yoga. La cibernetica del sesso e dell'amore